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Circolare 219

Scuola Secondaria, sospensione della direttiva di regolamentazione accesso ai bagni

Si rende necessaria nelle more di un chiarimento ulteriore in merito alla sua applicazione, alla luce di episodi a danno di alcuni alunni

Utente NUIC877006-web

da Nuic877006-web

Essendo pervenute presso questo ufficio segnalazioni di genitori su un’applicazione troppo rigida da parte di alcuni docenti della direttiva (prot. 2038 del 03.03.2026, circolare 166) che regolamenta le fasce orarie di accesso ai bagni durante l’attività curricolare, segnalazioni confermate da verifiche, la suddetta direttiva è sospesa fino a nuova disposizione.

Il provvedimento di sospensione si rende necessario nel nome di un interesse superiore, l’incolumità di tutti gli alunni e di tutte le alunne, alla luce del fatto che – come peraltro più volte sollecitato dalla scrivente sia nella circolare 166, sia per le vie brevi – chi interpreta la cosiddetta direttiva bagni senza tener conto di situazioni contingenti e particolari, espone i minori a conseguenze che possono avere importanti ricadute sulla salute psicofisica degli stessi, come purtroppo è effettivamente accaduto.

Di questi minori, si ricorda in questa sede per l’ennesima volta, il personale della scuola è responsabile per tutto il tempo in cui essi si trovano impegnati in attività scolastiche sia all’interno, sia all’esterno dell’edificio scolastico.

Quanto verificatosi è dunque inaccettabile da parte di insegnanti che, per il ruolo delicato che ricoprono, sono chiamati ad agire sempre nel principio del “buon padre di famiglia”, ovvero applicando regole e direttive con il metro del buon senso.

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