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Questione di punti di (S)vista: a scuola di Intelligenza emotiva

Un laboratorio teatrale per le classi prime della Secondaria finalizzato allo sviluppo e il potenziamento delle competenze sociali: regista Bruno Venturi

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da Nuic877006-web

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Punti di (S)vista si intreccia con l’attività portata avanti dal team per il contrasto a bullismo e cyberbullismo e scaturisce dalle evidenze emerse in fase di monitoraggio, rilevamento, intervento. Esso nasce dalla convinzione che il linguaggio teatrale sia lo strumento privilegiato per esplorare la complessità del mondo interiore, in particolare di una fase della vita, quella della pre-adolescenza, nella quale nostri ragazzi faticano a comprendere e gestire le ondate emotive tipiche della loro età, faticano a trovare la via comunicativa più sana e corretta per interagire nei diversi contesti con i pari e con gli adulti, e non di rado vengono travolti dal disorientamento. 

Attraverso la metodologia collaudata di Bruno Venturi, l’azione teatrale va oltre la semplice “recita”, diventa un laboratorio esperienziale in cui il corpo e la voce sono strumenti attraverso i quali esperire l’Altro.

Il tema del bullismo agirà da leitmotiv, ma non sarà al centro della scena in modo esplicito, e ciò risponde a una precisa strategia pedagogica di prevenzione primaria. 

Il fenomeno emerge, c’è sullo sfondo, esiste, ma senza stigmi.

Si lavora sulle sue cause profonde:

  • La fragilità dell’Io: rafforzando l’autostima si riduce il bisogno di affermazione tramite la forza.
  • La mancanza di empatia: vivendo “altre vite” sul palco, si allena la capacità di sentire il dolore o la gioia altrui.
  • Il ruolo del “testimone”: attraverso esercizi corali, si trasforma il gruppo-classe in un organismo solidale dove il silenzio complice viene sostituito dall’ascolto attivo.

L’opera finale sarà la celebrazione di una comunità ritrovata, capace di accogliere le proprie ombre e trasformarle in espressione artistica collettiva.